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Come Promuovere il tuo Alloggio.

Studio De Lorenzo
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Oggi se non ci sei online, non esisti.

Tu sei d’accordo con questa frase? 

Alcuni forse sì mentre altri probabilmente no. Ciò che è certo è che ormai l’online è parte integrante e fondamentale del proprio business.

Non fanno certo eccezione gli affitti brevi per i quali moltissimi proprietari e gestori dipendono, con tutti i pro e contro dalle piattaforme di prenotazioni.

Parliamo delle cosiddette OTA (Online Travel Agency) come Booking o Airbnb.

Queste altro non sono che marketplace al pari di un Amazon, dove ogni host offre il proprio alloggio pubblicando un annuncio spesso uguale a tanti altri, affidandosi in toto ai consigli delle piattaforme che al tempo stesso spesso ne costituiscono i principali limiti.

Ma tralasciando la guerra di prezzo in cui molti host finiscono senza neanche accorgersene, è davvero sufficiente scopiazzare e pubblicare un annuncio del tuo alloggio su Airbnb & Booking per ottenere automaticamente i “big money”?

Ovviamente no. 

In questo articolo andremo ad analizzare insieme i principali punti di marketing che possono determinare il successo o meno della tua locazione breve.

L’obiettivo è uno solo: aumentare le tue prenotazioni e quindi i tuoi guadagni. 

Ma non perdiamoci troppo in chiacchiere, libera la mente da altro per qualche minuto e continua a leggere, entriamo nel vivo.

Come Promuovere il tuo Alloggio.

Cos'è e a cosa serve il marketing?

Il marketing è fuffa?

No, altrimenti non si venderebbero iPhone a oltre 1.000€, quando telefoni con performance comparabili si trovano a meno della metà del prezzo.

Ma facciamo un passetto indietro.

Qualsiasi business ha bisogno di clienti per potersi sostenere e quindi prosperare. 

Il marketing è ciò che può avvicinare i tuoi potenziali clienti al il tuo brand e lo si percepisce in maniera esplicita, sotto forma di hype generato attorno a un prodotto o servizio. 

Nel concreto stiamo parlando di tutte quell’insieme di azioni e strategie che mirano a creare e comunicare il valore della tua offerta a chi può realmente essere interessato.

Riguardo a quest’ultimo punto è giusto puntualizzare che non si può vendere tutto a tutti. 

Quindi anche quando si parla di locazioni brevi, in realtà il tuo annuncio non potrà mai essere la migliore opzione e quindi appetibile, per chiunque.

Al contrario a seconda del suo posizionamento, potrà risultare più o meno interessante per un determinato target di persone e sono queste che dovrai cercare di raggiungere al massimo e meglio dei tuoi competitor.

Riprendendo l’esempio che portiamo nella nostra guida 4Host, se il tuo appartamento è molto grande e dispone di oltre 8 posti letto, il tuo target principale potrebbe essere una famiglia numerosa o un gruppo di ragazzi.

Tuttavia a seconda della posizione del tuo immobile, più o meno vicino ai luoghi della movida, il tuo target precedentemente ipotizzato potrebbe essere prevalentemente costituito solo da gruppi di giovani ragazzi desiderosi di trascorrere un weekend fuori porta.

Pertanto trascurando tutte le altre variabili che influiscono sul successo o meno di un’attività imprenditoriale, sicuramente la scelta del giusto target fa la differenza. 

Una volta individuato, attraverso le giuste azioni di marketing sarà relativamente semplice trasformare “interessati” in “clienti” ossia negli ospiti della tua locazione breve.

Prima dei tool digitali serve il cervello.

Molti blog e anche esperti del settore sono costantemente impegnati a consigliare strumenti fantastici per gestire al meglio ogni singola operazione del proprio flusso di lavoro. 

Ciò che però spesso viene dato erroneamente per scontato, è che il tool non sostituisce il cervello umano, e quindi la strategia sul come operare è sempre in capo all’imprenditore, in questo caso l’host.

Quindi partiamo anzitutto dalle risorse. 

Quanto budget hai o vuoi destinare al tuo annuncio?

Se la risposta è poco o nulla, capisci da solo che sarà inutile consigliarti tool a pagamento o di utilizzare i canali di sponsorizzazione offerti dai social e da Google.

Inoltre, anche avendo la possibilità di poter investire in modo serio, occorrono le giuste competenze digitali, per non sprecare soldi e tempo. 

Quindi seguendo un approccio molto lean che deriva dall nostra esperienza sia come host che come consulenti, non preoccuparti di ricorrere l’ultimo tool super fighissimo, se prima non hai bene le idee chiare e i primi risultati concreti.

Concentrati su ciò che davvero può fare la differenza per il tuo annuncio.

Nella nostra Guida 4Host abbiamo individuato 5 aree chiave per il successo commerciale della tua locazione breve e che sintetizziamo di seguito: 

  1. le foto, che oltre all’ovvia qualità, devono soprattutto essere capaci di suscitare emozioni positive.
  2. la descrizione, esaustiva e adeguata principalmente al target a cui è destinata.
  3. il posizionamento, ossia come vogliamo che la nostra offerta sia percepita, in tal senso il prezzo del nostro alloggio gioca un ruolo chiave.
  4. le recensioni, ormai costituiscono uno dei fattori più influenti per il comportamento d’acquisto.
  5. la comunicazione, sta alla base di tutto, prima, durante e dopo ogni prenotazione che riceverai.
Quando i social risultano davvero utili

I social sono utili per chi si occupa di gestire le locazioni turistiche? Certamente, ma tolgono tempo e necessitano di competenze per poterli sfruttare in modo efficace.

Non credete alle favole, chi scrive utilizza quotidianamente e per lavoro, tutte le principali piattaforme Meta (Facebook & Instagram in primis) LinkedIn, Tik Tok, Twitter e Pinterest.

Senza un impegno costante, sia in termini di lavoro che di promozione a pagamento, in modo organico (cioè senza pagare per avere maggiore visibilità) si raggiungono sempre meno account ovvero persone. 

Di conseguenza risulta abbastanza inverosimile ottenere delle prenotazioni per il proprio alloggio senza aver costruito una presenza online completa e professionale capace di attrarre e convertire il semplice curioso.

Facciamo un esempio.

Mettiamo che attirato dalla parola GRATIS, tu abbia deciso di aprire la pagina Facebook del tuo B&B, perfetto.

Sicuramente ti sarai occupato di mettere delle belle foto come immagini profilo e copertina, quindi di inserire tutte le info utili e richieste nei rispettivi campi.

Quello che succederà nei giorni seguenti, sarà semplice da prevedere. 

Ti ritroverai con una pagina con qualche decina di follower, in primis parenti e amici, ai quali tutto sommato non interesserà davvero del tuo alloggio, ma solo di supportarti con un “like” come magari da tua esplicita richiesta.

Noterai presto, che i post che andrai a pubblicare senza promozione, ossia sponsorizzare, raggiungeranno soltanto una minima parte a volte anche inferiore al 5%, di coloro che seguono la tua pagina. 

Immagina, il 5% di magari qualche centinaio di persone che seguono già la tua pagina, e non degli oltre 2 miliardi di utenti Facebook. 

Risultato? Buco nell’acqua.

Ogni contenuto: post o video che sia, con viste bellissime del tuo alloggio, eventuali offerte che andrai a proporre e così via, sarà visto solo da pochissime persone, le quali oltretutto non essendo perfettamente a target, quasi sicuramente non saranno interessate.

L’esempio era parlando di Facebook ma credimi, vale per tutti i social.

Dunque fin qui, film già visto mille volte. 

Allora i social non servono?

No, servono e lo abbiamo detto subito ma, da soli e senza sponsorizzare hanno poco senso. 

Ciò che davvero porterà prenotazioni, ossia entrate per il tuo business, sarà dato dalle campagne pubblicitarie che sfruttando le potenzialità dell’advertising porteranno traffico, cioè potenziali clienti su un tuo sito proprietario che come capirai, sarà fondamentale per ottenere delle prenotazioni esterne e/o in aggiunta alle piattaforme OTA.

In sintesi ecco cosa dovresti e non dovresti fare.

Il mio miglior consiglio è di non fare le “cose a metà”.

Se hai un budget adeguato e ti interessa ottenere davvero il massimo dal tuo alloggio o genericamente dalle locazioni brevi, investi in modo serio e coerente seguendo una strategia sensata.

In tal senso, ci saranno prima alcuni step da fare, con l’obiettivo di creare un brand riconoscibile per la tua locazione turistica e una forte presenza online anche attraverso la realizzazione di un proprio sito web.

In caso contrario, lascia stare i social, le pagine ecc. 

Nella maggior parte dei casi, finirai solo col perdere tempo, anzichè concentrarti su canali dedicati come le piattaforme OTA, ideali per chi cerca una gestione più semplice e quindi “amatoriale”, rinunciando di contro. a maggiori clienti e potere decisionale.

Ovviamente a tal riguardo ci sono anche dei limiti di legge indipendenti dalla nostra volontà, tra cui la “scelta” o meno di aprire partita IVA, di cui abbiamo parlato in modo approfondito qui.

Noi dello Studio De Lorenzo, offriamo una consulenza gratuita d’orientamento idonea a comprendere al meglio la tua situazione specifica.

Nel caso tu fossi neofita, ti consigliamo di dare una lettura alla nostra Guida gratuita 4Host dove affrontiamo tutti i principali aspetti legati all’avvio e gestione di una locazione breve.

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